“La Regione punta sempre più sulla transizione energetica, e in campo agricolo sceglie l’agrivoltaico come soluzione per coniugare produzione e sviluppo delle energie rinnovabili”, questo il contenuto del comunicato stampa rilasciato nei giorni scorsi dall’amministrazione di Viale Aldo Moro. “Ciò – riprende la nota – non significa coprire a tappeto frutteti e altre colture, ma scegliere dove ha maggiore possibilità di successo”.
A supporto delle parole, però, arrivano anche gli atti concreti: in questo caso si tratta di una convezione firmata con le università. L’ obiettivo è: «Sostenere lo studio e lo sviluppo dei sistemi agrivoltaici che permettono di incrementare il reddito delle aziende agricole, migliorando le performance agronomiche con una migliore qualità dei frutti grazie alla protezione dalla troppa acqua e dal troppo sole». Partner dell’accordo, sottoscritto dal vicepresidente a Sviluppo economico e green economy, Vincenzo Colla, sono l’Associazione italiana agrivoltaico sostenibile, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e quella di Bologna. Questa ultima col Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, che ha sviluppato progetti di ricerca sui frutteti agrivoltaici, con gli effetti dell’ombreggiamento sulle piante e le strategie migliorative per la crescita dei frutti. «Abbiamo l’obiettivo– spiega il vicepresidente Colla- di realizzare la transizione verso un’economia sostenibile che si misuri con le grandi sfide in campo ambientale investendo su innovazione, ricerca e conoscenza, nel pieno rispetto e valorizzazione delle colture di pregio».



