Il Decreto FER X Transitorio, recentemente introdotto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), rappresenta una risposta ai ritardi nell’approvazione del Decreto FER X, fornendo un quadro normativo temporaneo per il settore delle energie rinnovabili. Il decreto, pubblicato nella sua versione definitiva sul sito MASE è entrato in vigore lo scorso 28 febbraio ed avrà validità fino al prossimo 31 dicembre.
L’obiettivo del provvedimento è sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato, introducendo un meccanismo di supporto che ne garantisca efficacia, efficienza e sostenibilità, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 e con le disposizioni del D.Lgs. 199/2021.
Il FER X Transitorio resterà in vigore fino al 31 dicembre 2025, salvo per gli impianti di potenza inferiore o uguale a 1 MW, per i quali la scadenza potrà essere anticipata qualora venga raggiunto un contingente di potenza pari a 3 GW connessi. Nel dettaglio: possono accedere agli incentivi le seguenti categorie di impianti: solari fotovoltaici, eolici, idroelettrici, impianti per il trattamento di gas residuati da processi di depurazione.
Per gli impianti di piccola taglia, ovvero con potenza minore o uguale a 1 MW, il supporto è concesso direttamente alla data di entrata in esercizio, fino al raggiungimento del contingente di 3 GW.
Per gli impianti di grande taglia, ovvero con potenza maggiore di 1 MW, invece, il supporto viene assegnato tramite aste al ribasso su contingenti di potenza pari a 14,65 GW complessivi.



