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Renergetica

Fotovoltaico ed eolico i veri protagonisti della transizione energetica

Sulla base degli odierni trend di crescita, così come riportato il Corriere della Sera, le fonti rinnovabili genereranno quasi la metà dell’energia elettrica globale già nel 2030 (il 46% per l’esattezza). È la previsione effettuata dall’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) nel suo ultimo rapporto annuale Renewables, pubblicato mercoledì 9 ottobre. Questo grazie all’aggiunta, da qui a fine decennio, di 5.500 Gigawatt di nuova potenza «green» (quasi tre volte l’aumento visto fra il 2017 e il 2023, con un incremento di 670 Gigawatt nell’arco del solo 2024). Principali protagonisti della suddetta crescita saranno il fotovoltaico e l’eolico, che se oggi contribuiscono al mix elettrico globale rispettivamente per il 5% e l’8%, nel 2030 toccheranno il 16% (+220%) e il 18% (+%125%). Parallelamente l’idroelettrico passerà dal 14% al 13% e le altre rinnovabili resteranno stabili al 3%. Quanto invece ai singoli Paesi, a fare la parte del leone saranno la Cina e l’India. Di questo passo, infatti, tra sei anni la prima arriverà a fornire quasi il 60% di tutta la capacità rinnovabile installata al mondo, mentre la seconda farà registrare il più alto tasso di crescita energetica sostenibile tra tutte le maggiori economie. Ciliegina sulla torta, come riassunto su X (ex Twitter) dalla stessa Iea, nel complesso «quasi 70 Paesi, che oggi rappresentano l’80% del mercato globale delle rinnovabili, sono destinati a superare i propri obiettivi nazionali in materia entro il 2030».