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Renergetica

Fotovoltaico ed eolico da record grazie alla riduzione dei costi

La produzione di energia eolica e fotovoltaica sale a livelli record, anche grazie a una sempre maggiore riduzione dei costi. Nel 2024 l’elettricità generata da fonti rinnovabili nel mondo ha superato del 70% l’energia nucleare, confermando la crisi della fissione dell’atomo a fronte di tecnologie verdi ormai più evolute ed efficienti.

La tendenza emerge dal rapporto Wnir 2025 (World Nuclear Industry Status Report) che ogni anno restituisce la fotografia della produzione degli impianti nucleari su scala internazionale, scendendo nel dettaglio delle condizioni delle centrali e lo smantellamento dei reattori, fornendo un paragone con lo sviluppo dei nuovi sistemi di produzione di energia sostenibile.

Il report è stato presentato nella sede di Roma della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, dall’Ufficio federale della Germania per la sicurezza della gestione dei rifiuti nucleari, Base, insieme alle due fondazioni tedesche Friedrich-Ebert e Heinrich-Böll.

Lo sviluppo record è stato reso possibile dai prezzi scesi in picchiata negli ultimi 40 anni su materiali e impianti fotovoltaici: dal 1976 al 2019 il costo reale dei moduli solari è calato del 99,6%, mentre l’efficienza della conversione della radiazione è arrivata circa il 20%, puntando a un tasso del 35% nel futuro prossimo. Si tratta di numeri che hanno portato a un’esplosione degli investimenti su fonti rinnovabili, con punte del +81% nel 2024 in Asia (eccetto Cina e India) e mercati dell’Oceano Pacifico, del +85% in Europa, Africa centrale e meridionale (a esclusione dei Paesi Ue e del Regno Unito), fino al +167% nel Nord e Sud America (fatta eccezione per Usa e Brasile). In questo quadro i mercati più grandi hanno sancito ormai il sorpasso sul nucleare dell’energia verde, che ha superato la fissione atomica di più del 70% nella produzione mondiale dello scorso anno.Il predomino delle rinnovabili è confermato anche dai dati aggiornati a giugno 2025, quando il solare ha superato di un quinto l’elettricità generata dai reattori, scesa a livello internazionale del 4,5%.