È australiano il nuovo studio che dimostra come l’ombra prodotta dal fotovoltaico migliori il benessere animale e la qualità della lana, destinata al mercato del lusso italiano.
Lo studio, condotto da EMM Consulting con il supporto di Elders Rural Services, ha esaminato i potenziali benefici della «co-localizzazione del pascolo ovino e della produzione di energia solare».
Attraverso il confronto di due gruppi di pecore merino, un gruppo al pascolo in un recinto tradizionale e l’altro in un impianto solare di Wellington, i risultati «suggeriscono che la co-localizzazione dell’allevamento solare con il pascolo ovino non ha un impatto negativo sulla produzione di lana, anche in presenza di standard qualitativi elevati preesistenti». Nessun pericolo, anzi «alcuni parametri indicano addirittura un miglioramento della qualità della lana». C’è prudenza, ma è chiaro che siamo milioni di anni luce lontani dalle ricostruzioni fantasiose e negative sulla presenza degli animali nei parchi solari.
: «I risultati promettenti di questo studio indicano che siamo sulla strada giusta e che collaborare a stretto contatto con gli agricoltori per accrescere le nostre conoscenze in questo settore è fondamentale», ha dichiarato Brendan Clarke, responsabile ad interim di Env Planning Aus & NZ a Lightsource, l’azienda presso cui si è svolto lo studio.



