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Renergetica

Boom rinnovabili nel 2024, ma ancora non basta

Nel 2024 a livello globale sono stati aggiunti 741 GW di energia rinnovabile, di gran lunga il più rilevante aumento annuale mai registrato fino ad oggi.

Il fotovoltaico ha rappresentato oltre i tre quarti di questa crescita, riflettendo soprattutto il calo dei costi tecnologici e l’impennata della domanda.

Tuttavia, sottolinea Ren21 nel suo “Renewables 2025 Global Status Report”, questo progresso record non può essere sufficiente a raggiungere l’obiettivo globale di triplicare la potenza rinnovabile entro il 2030. Seguendo gli attuali trend, al momento, c’è un divario di 6,2 TW e si stima che a fine decennio potrà essere di circa 800 GW.

L’indagine rivela un quadro per certi versi “preoccupante”: mentre l’utilizzo delle rinnovabili è in forte aumento, la trasformazione del sistema energetico globale sta attraversando una fase di stallo. Solo il fotovoltaico è sulla buona strada per fornire il suo pieno contributo al raggiungimento dell’obiettivo.

Dei nuovi 741 GW del 2024, pari ad un incremento annuale del 18%, il fotovoltaico è stato, infatti, il motore principale, contribuendo con 602 GW e rappresentando l’81% dell’aumento totale della potenza Fer globale. Al secondo posto c’è l’eolico, con nuovi 117 GW aggiunti.

La Cina ha contribuito in modo determinante con il 60% della nuova potenza mondiale annuale, mentre i paesi del del G7 hanno contribuito “solo” per circa il 14%. 

Nonostante il suo rilevante apporto, il tasso di crescita annuale della potenza fotovoltaica è sceso al 32%; nel 2023 era all’82% e nel 2022 al 35%. Un rallentamento che riflette le crescenti sfide che sta affrontando il settore, tra cui la saturazione della rete, i cambiamenti nelle policy e la volatilità dei prezzi delle materie prime.“Stiamo implementando le energie rinnovabili in quantità record, ma non stiamo costruendo i sistemi necessari per la transizione verso un’economia basata su queste fonti”, ha affermato Rana Adib, direttore esecutivo di Ren21. “Senza politiche coerenti, una pianificazione coordinata e infrastrutture resilienti, compresi reti e stoccaggio – ha aggiunto – anche un installato record non può garantire una trasformazione rapida e duratura. Le rinnovabili devono essere considerate come infrastrutture economiche fondamentali, essenziali per la sicurezza energetica, la resilienza e la prosperità”.