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Renergetica

Aree idonee Emilia-Romagna, l’ok della Giunta al progetto di legge

La legge Aree Idonee dell’Emilia-Romagna

In un momento delicato come quello attuale, in cui il TAR ha imposto la riformulazione della norma nazionale sulle aree idonee, l’Emilia-Romagna ha messo nero su bianco le norme relative alle singole tipologie di impianti rinnovabili, specificando per ciascuna tecnologia le aree ordinarie in cui è ammessa la realizzazione, i requisiti e le condizioni cui è subordinata la realizzazione.

“Questa legge – spiegano i vertici dell’Amministrazione Regionale –  è un esempio concreto di come la Regione intenda affrontare la sfida delle energie rinnovabili con strumenti innovativi, equi e territorialmente responsabili. Allo stesso tempo prova a colmare le difficoltà che le imprese stanno affrontando a causa dei costi dell’energia, favorendo l’installazione di impianti per l’autoproduzione e l’autoconsumo delle aziende. Ovviamente la sentenza del TAR – annullando il passaggio in cui il Governo ha dato piena libertà ai territori sulle aree idonee e non – impone futuri aggiustamenti.Il Progetto di legge Aree Idonee dell’Emilia-Romagna conta ben 21 articoli suddivisi in tre Titoli: Disposizioni generali, Requisiti per le singole tipologie di impianti e Disposizioni finali.

L’articolo 1 indica le finalità del pdl, in attuazione di normative nazionali ed europee; l’obiettivo del progetto di legge è quello di individuare e disciplinare le aree idonee, non idonee e ordinarie per le rinnovabili regionali. Minimizzando l’impatto ma massimizzando le opportunità. La Giunta mira a individuare le zone atte a raggiungere l’obiettivo di 6,3 GW del Burden sharing e possibilmente superarlo. Nel dettaglio il testo prevede “un potenziale incremento di potenza installata al 2030 pari a complessivi 10 GW”. In questo contesto si definiscono aree idonee: edifici, parcheggi, siti di impianti esistenti, aree bonificate, cave dismesse e miniere abbandonate, discariche (e fasce limitrofe), aree ferroviarie, aeroportuali, portuali, aree industriali, alcune aree agricole adiacenti ad autostrade o in prossimità di impianti industriali.

In queste aree vige un regime accelerato per la costruzione e l’esercizio, sempre ammesso salvo incompatibilità con opere pubbliche, interventi di recupero o giudizio negativo di compatibilità ambientale.