L’Italia si distingue come uno dei Paesi europei leader nello sviluppo dell’agrivoltaico, grazie al sostegno di programmi di finanziamento e alle linee guida normative.
Il 1° aprile 2025 si è aperto ufficialmente il nuovo bando Agrivoltaico previsto dal Decreto Ministeriale 436/2023. L’iniziativa, sostenuta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mette a disposizione 1,1 miliardi di euro per finanziare sistemi agrivoltaici innovativi di natura sperimentale, con l’obiettivo di installare 1,04 GW di nuova potenza rinnovabile e generare almeno 1.300 GWh/anno di energia pulita entro giugno 2026.
Nel 2024 il bando ha raccolto 643 domande per una capacità complessiva di 1,7 GW, a conferma del forte interesse del mercato italiano verso il settore. Il nuovo decreto punta a completare l’assegnazione dei fondi residui e ad accelerare il processo di transizione ecologica, rafforzando la sinergia tra innovazione energetica e tutela del territorio.
La diffusione del fotovoltaico nei terreni agricoli è per l’Italia una leva strategica per la transizione energetica: da un lato supporta la produzione agricola, dall’altro, consente di incrementare la quota di energia pulita per raggiungere gli obiettivi della decarbonizzazione, fissati dall’Ue nell’agenda 2030.
Inoltre, a differenza degli impianti fotovoltaici tradizionali, quelli agrivoltaici sono progettati per coesistere con le coltivazioni e le attività pastorali, migliorando la produttività del terreno, contribuendo alla riduzione dei consumi idrici e alla protezione delle colture dalle ondate di calore.
Il rilancio dell’agrivoltaico non solo rappresenta una scelta determinante in chiave ambientale ed energetica, ma si configura anche come un’importante opportunità per rafforzare l’economia agricola italiana. Mettendo al centro la filiera del Made in Italy, questa tecnologia contribuisce all’ottimizzazione della superficie agricola nazionale e valorizza le competenze locali.



