Sono Lecce, Campomarino (CB), Spilimbergo (PN) e Narni (TR) le località in cui si trovano alcuni terreni statali inutilizzati e oggi finalmente messi a disposizione della transizione energetica. L’Agenzia del Demanio, con l’obiettivo di riqualificare e riconvertire il patrimonio immobiliare dello Stato tramite gestione economica da parte di investitori privati, ha infatti pubblicato i primi bandi fotovoltaico, quattro avvisi per la concessione di lotti pubblici alla realizzazione di impianti solari.
“Si intende dare vita – si legge negli atti – ad un circuito attraverso il quale realizzare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, a servizio di Enti pubblici e/o di soggetti privati”, in aree ritenute idonee dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199.
“Con questa iniziativa – si legge nella nota dell’Agenzia del Demanio – lo Stato ha l’opportunità di attrarre investimenti per valorizzare un patrimonio inutilizzato e non destinato ad altre funzioni contribuendo alla produzione di energia rinnovabile”. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) supporterà l’Agenzia del Demanio nel coinvolgere i comuni interessati per la creazione di nuove CER e informando quelle già costituite sulle opportunità offerte dai bandi. “Oltre a valorizzare e ottimizzare la gestione dei terreni pubblici e garantire il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità, l’iniziativa ha l’obiettivo di sollecitare soluzioni innovative, adattarle alle specificità dei territori e contribuire così alla transizione ecologica e al miglioramento della crescita sostenibile del Paese”.



