Gli investimenti globali nelle energie rinnovabili hanno raggiunto un traguardo storico: 386 miliardi di dollari, in crescita del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma ancora più rilevante, dal punto di vista politico, il differenziale tra aree del mondo: l’Europa è andata molto meglio degli Stati Uniti dove, a causa delle scelte dell’amministrazione, gli investimenti nelle rinnovabili hanno subito una brusca frenata.
E’ quello che dicono i dati dei primi sei mesi dell’anno, contenuti nel Renewable Energy Investment Tracker di BloombergNEF, fonte internazionale di analisi sui mercati delle tecnologie pulite. Numeri che confermano la grande salute delle energie verdi, ma che al tempo stesso mettono in luce un cambiamento nella geografia e nelle tipologie di progetti finanziati.
Il vero motore della crescita è il solare di piccola scala, nelle abitazioni e nelle imprese. Una scelta sempre più diffusa per la rapidità di installazione e la capacità di anticipare i cambiamenti normativi che incidono su rendimenti e ricavi. La Cina è l’esempio più evidente: nel 2025 gli investimenti nel solare domestico e commerciale sono quasi raddoppiati. Mentre i grandi impianti utility-scale hanno subito un brusco calo (-28%) per effetto delle nuove regole sul mercato elettrico. L’analisi geografica mostra scenari molto diversi. Gli Stati Uniti hanno registrato il calo più netto, con una contrazione del 36% e oltre 20 miliardi di dollari in meno di investimenti. A pesare sono state le incertezze politiche del dopo elezioni federali, il deterioramento del quadro normativo per l’eolico e l’aumento dei rischi tariffari.
Di contro, l’Unione Europea ha segnato un +63%, pari a circa 30 miliardi aggiuntivi, trainata soprattutto dall’eolico offshore del Mare del Nord. Una crescita che riflette anche il trasferimento di capitali dall’America verso mercati percepiti come più stabili e con politiche di sostegno più affidabili.Nonostante i cambiamenti, la Cina resta il fulcro del mercato mondiale, con il 44% degli investimenti globali concentrati nel Paese.



