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Renergetica

Prezzo dell’energia: in Italia ancora alto, ma le rinnovabili possono aiutare

In questi ultimi anni, il prezzo orario dell’energia elettrica in Italia (PUN) ha mostrato una crescente volatilità, con episodi sempre più frequenti di prezzi nulli o molto bassi, anche in presenza di alti costi del gas e della CO₂

Pricepedia ha di recente pubblicato uni studio in cui propone una risposta quantitativa, grazie a un modello statistico stimato su decine di migliaia di osservazioni orarie, che partono dall’1 gennaio 2023 fino alla prima metà del 2025. I risultati offrono spunti preziosi per comprendere e prevedere l’evoluzione del mercato elettrico italiano.

Il modello econometrico

L’analisi parte da una ricostruzione dettagliata dei dati orari del PUN a partire dal 2023, integrati con:

i prezzi giornalieri del gas naturale e dei certificati CO₂;

la domanda elettrica totale in Italia per ora;

la quota percentuale di energia elettrica da fonti di energia rinnovabili (FER), sia a livello nazionale che zonale.

Il prezzo orario dell’energia elettrica in Italia resta fortemente legato ai mercati del gas e della CO₂, ma l’analisi mostra con chiarezza come anche la crescita della produzione da fonti rinnovabili è un fattore sempre più rilevante. In particolare, la presenza di rinnovabili non programmabili concentrate zonalmente produce effetti molto significativi sul prezzo. Questo conferma l’utilità di considerare indicatori geografici e non solo medi nazionali nei modelli di previsione del PUN. In un contesto di transizione energetica, dove la quota di FER continuerà ad aumentare, l’adozione di modelli statistici che tengano conto di queste nuove dinamiche diventerà uno strumento imprescindibile per tutti gli operatori del mercato dell’energia elettrica.