Innanzitutto, va detto che la non programmabilità delle rinnovabili evidentemente va compensata con appositi impianti di accumulo. Esistono, ad esempio, sistemi di accumulo elettrochimici (batterie) già oggi molto usati e richiesti dalla rete per rispondere celermente alle variazioni di carico sul la rete stessa.
Infine è possibile prevedere appositi accumuli con la produzione di idrogeno (verde) da idrolisi dell’acqua e la successiva produzione (anche notturna) di energia elettrica con catalizzatori (che formano di nuovo acqua).



