Renergetica

IT

Agrivoltaico inclinazione dei pannelli chiave per una resa straordinaria

L’agrivoltaico si sta affermando non solo come un nuovo trend per la diffusione dell’energia solare, ma anche come una soluzione per mitigare gli impatti del clima sulle colture. I modelli avanzati o di seconda generazione possono infatti creare veri e propri ecosistemi in cui produzione elettrica e alimentare si aiutano a vicenda. Tutto sta nel riuscire a calibrare l’impianto sulle esigenze del territorio e sulle specificità delle singole specie vegetali. Ogni coltura e ogni località hanno, infatti, necessariamente una storia a sé, su cui la ricerca di settore deve ancora fare pienamente luce. A costruire questo percorso di conoscenze è oggi un nuovo studio dedicato all’agrivoltaico bifacciale negli uliveti. La ricerca, condotta dagli scienziati della Università di Jaén (Spagna) e dell’Università di Roma La Sapienza, ha esaminato le prestazioni di un sistema agrovoltaico con tre diverse specie di olivo, e il risultato è stato che la resa fotovoltaica è massimizzata quando l’angolo di inclinazione è strettamente allineato con la latitudine, mentre un’inclinazione verticale si rivela ottimale per garantire il rendimento agricolo più elevato. Lo studio ha anche mostrato che la variazione dell’angolo di inclinazione ha un impatto più significativo sulla produzione energetica, mentre l’altezza dei moduli solari influisce principalmente sulla resa degli ulivi.